Attimi di vita.

Pensieri buttati lì, in due righe, solo per il gusto di sfogarsi un pò.

”Gli amici sono la miglior cura contro i dispiaceri”

é vero, basta una risata con loro e tutto passa. Passa il mal d’amore, o meglio, lo accantoni per un pò, passa quel mal di stomaco odioso che non tk faceva dormire da un pò, passa il sonno, passanl i dubbi, passa tutto con loro. E momenti così bisogna tenerseli stretti stretti :-)

Partire, partire, partire, partire, partire.

Non so cosa sia più importante per me, se il sogno americano, o la speranza di entrare in accademia navale. Questi concorsi diventano sempre più difficili, e qui mi sento sempre più stretta. Voglio andare via. Partire. Lontano. Voglio azzerare e ricominciare. Basta con questa vita che mi sta stretta addosso. La mia anima e il mio corpo non sono compatibili, altrettanto incompatibili la mia anima con la mia vita attuale… Perchè? Semplice. Questa non è la vita che avrei desiderato per me. O meglio, non proprio questa. Io amo il divertimento, stare in mezzo alla gente, ballare, urlare, cantare, fare figuracce.. E invece la mia vita è fatta di 4 amiche, che vedo il fine settimana per lo più, a cui non piace andare a ballare, non piace divertirsi, fare quelle quattro cazzate che si fanno a vent’anni. No. Questa vita mi sta veramente stretta. Se da una parte vorrei entrare in accademia, dall’altra vorrei non riuscirci per avere l’opportunità di andare via. Uno, due, tre mesi, e se trovo lavoro finchè mi va bene. Il massimo per me sarebbe New York, il sogno di una vita, ma già solo per il volo spenderei metà dei miei risparmi.. Perciò opterei per Londra, città che adoro. Chissà se poi in realtà avrei il coraggio di partire, mollare tutto, però.

Fino a poco tempo fa, ero felice, vivevo. Ora, ora semplicemente sopravvivo.

Mi mancano tante cose, si avvicina Natale e mi mette tristezza. Mi mette tristezza perchè fino a qualche anno fa il mio periodo natalizio lo passavo a casa di mia nonna, quella piccola casetta perfetta in cui c’entravamo benissimo tutti quanti. Sembrava un pò casa Little, quella del film, schiacchiata tra due palazzi. Era piccola, ma bellissima. Guardavo film di Natale in tv in sala da pranzo, e spesso mi addormentavo il pomeriggio in camera di mia zia, con quel pavimento di mochette, con quell’armadio fatto di specchi che mi faceva impazzire per le volte che rifletteva me stessa avanti e dietro. Ricordo quel mobile nella sala da pranzo con quei vetri arancioni, dove era sempre nascosta qualche caramella, e io le prendevo di nascosto, anche se i miei nonni in realtà lo sapevano, e non mi dicevano niente. Mi piaceva cercare fra vecchi scatoloni i libri di favole che erano di mio padre e delle mie zie, e mi piaceva ascoltare mia nonna che le leggeva. Mi piaceva guardare i suoi dipinti, era bravissima. Mi piaceva guardarla, e vedere quant’era bella. Mi piaceva fargli gli scherzi per farla impazzire, mi nascondevo e gli facevo prendere paura. Mi piaceva quel terreno un pò abbandonato dietro la sua casa, andavo lì e giocavo da sola. Com’era bello da piccoli. 

Ora? Ora mi rimangono solo questi ricordi, il ricordo di una nonna e un nonno andati via troppo presto per conoscerli meglio. Il ricordo di una zia che - cazzo - a 40anni non si può morire ancora di cancro. Mi rimangono migliaia di ricordi, potrei passarci le ore ad immaginare, a ricordare, a rivivere. Ma del presente nulla, ora è tutto un pò più insipido, le luci di natale non sono mai più così colorate come quegli anni. Le feste, ogni anno sempre più spente e con meno invitati. Le mie sensazioni, da pure felicità, ad apatia. Apatia verso tutto e tutti. Vorrei solo tornare indietro per rivivere anche solo mezzora di quei momenti, mi darebbero la forza di andare avanti. Mi manchi nonna, nonno, zia. Mi mancate tutti, e tanto. Vorrei stringervi forte a me, dirvi che vi voglio bene, dirvi che ho bisogno di voi nella mia vita. Dirvi che mi dispiace se vi ho trascurato ogni tanto, se pensavo più a giocare con i miei amici che venire a trovarvi. Mi dispiace che forse non sono la nipote che voi speravate, che forse mi avreste voluto più sincera, più entusiasta. Io non avrei potuto desiderare di meglio. 

Grazie per quello che mi avete dato. VI AMO.

Sai che c’è?! MI MANCHI!

“E’ mezzora che scrivo e cancello, riscrivo e ricancello, cercando di trovare le parole adatte. Ma non le trovo. Penso e ripenso a cosa sarebbe giusto dirti, per spiegarti come mi sento, ma non mi viene in mente niente. Una cosa però voglio dirtela, da quando ci siamo incontrati non ho smesso di pensarti nemmeno un secondo, mai un dubbio, un incertezza. Niente che mi facesse pensare “nè varrà la pena?”, perchè la risposta era scontata: SI, ne vale la pena avrei pensato, senza esitare; ma per l’ennesima volta mi sbagliavo, anche questa volta ho fatto un buco nell’acqua. Puoi dirmi quello che vuoi, che ti sembra strano, esagerato, ma tu non puoi immaginare come mi sento. Ho imparato a credere al colpo di fulmine, grazie a te. Guardo le tue foto e penso “ma quanto sono stata fortunata ad uscire con un ragazzo così?!”.. All’inizio puoi sembrare un pò un presuntuoso, il classico stronzo, che se poi vogliamo dirla tutta, lo sei veramente; ma sei anche tante altre cose, sei dolce, tenero, simpatico.. Mi piace descriverti come una sorta di ‘stronzo romantico’, un essere semi-perfetto, mai incontrato prima. Perchè ti dico tutte queste cose?! Perchè la tua scelta voglio essere io. Io io io e nessun’altra. Voglio fare con te ciò che non ho mai fatto nella mia vita con nessuno. Voglio dirti tutto di me, voglio guardarti sorridere senza la paura che da un momento all’altro tutto finisca, voglio andare in vacanza e stare tutte le notti a fare l’amore, senza fermarsi. Voglio prenderti e baciarti, voglio saziarmi di te, voglio esplorare ogni tua singola parte del corpo. Voglio sentire il tuo profumo, respirarlo fino in fondo. Voglio sentire la tua voce dirmi “sei tu la donna che desidero”. Ma forse queste cose succedono solo nei film, non è vero?! E allora dimmi cosa devo aspettarmi da te, dimmi se mi pensi ancora come mi pensavi quei giorni, se ti piaccio ancora, se vorresti uscire con me, guardare di nuovo le stelle insieme e rinominare le più luminose con i nostri nomi. Sai che c’è?! MI MANCHI!

Questo è ciò che avrei voluto scriverti.. Ma non ho avuto il coraggio di farlo!

Questa è una di quelle foto che mi rilassa, che più la guardo e più mi piace. Forse per il mare. Si, credo sia per quello. Il mare, l’infinito.. Mi danno un senso di libertà. Poter urlare senza farsi sentire da nessuno, cantare pur essendo stonati, provare a fare le capriole senza la paura che qualcuno ci veda fallire. Bella la libertà.

Questa è una di quelle foto che mi rilassa, che più la guardo e più mi piace. Forse per il mare. Si, credo sia per quello. Il mare, l’infinito.. Mi danno un senso di libertà. Poter urlare senza farsi sentire da nessuno, cantare pur essendo stonati, provare a fare le capriole senza la paura che qualcuno ci veda fallire. Bella la libertà.

Si rimane sempre un pò aggrappati ai ricordi quando nel presente non si ha niente di meglio da vivere.

Ed è proprio così che faccio io. Rimango aggrappata a lui, con le unghie, senza mollare. Rimango aggrappata ai suoi baci, ai suoi sguardi, ai suoi sorrisi, ai suoi occhi. Tengo stretti quei momenti talmente forte da non lasciarli respirare. Vorrei dimenticare, davvero, ma come faccio? Non ci riesco. Ho detto “forse con il ‘chiodo-schiaccia-chiodo’ funziona!”. Macchè. Niente da fare. Qualunque ragazzo incontri ha qualcosa in meno di lui. Nessuno con quegli occhi dolci, di un marrone intenso, mai visti prima. Nessuno con quel sorriso stupendo, contagioso. Nessuno con quella voce calda, che solo a sentirla al telefono ti riempie il cuore di gioia. Nessuno bello come lui, in tutto. Tanto bello dentro quanto bello fuori. Ma purtroppo non posso fare altro che pensarti a distanza, senza nemmeno fartelo sapere.